
Messi firma un gol capolavoro, ma la favola di Capo Verde regge fino al 110′. Decide Romero, ora agli ottavi c’è l’Egitto di Salah.MIAMI — Doveva essere una formalità, si è trasformata nella partita più pazza di questi sedicesimi di finale. L’Argentina campione del mondo in carica batte 3-2 Capo Verde solo dopo 120 minuti di sofferenza pura, con la nazionale africana che sfiora l’impresa del secolo davanti a un Hard Rock Stadium in delirio.Un gol da un altro pianetaAl 29′ Leo Messi accende la partita con una giocata che resterà negli annali: su un lancio millimetrico di Lisandro Martinez, il capitano argentino controlla di prima con l’esterno sinistro, orienta il pallone sul proprio collo del piede e lo scaraventa in rete con un tiro che lascia di sasso anche i compagni. Il suo settimo gol in questo Mondiale, il numero 124 in maglia Albiceleste.Sembra la classica rete che indirizza la partita. E invece Capo Verde, la vera sorpresa di questi sedicesimi, non ci sta.Vozinha eroe, Duarte firma il pareggioIl portiere capoverdiano Vozinha si trasforma nella superstar della serata, respingendo più volte gli attacchi di Messi e compagni. Al 59′ arriva il meritato pareggio: Deroy Duarte, dal limite dell’area, trova un destro preciso che non lascia scampo a Emiliano Martinez. Tempi regolamentari che si chiudono sull’1-1, con l’Argentina incapace di chiudere i conti nonostante 22 tiri totali contro i 16 degli avversari.Supplementari da infartoAi supplementari sembra riaprirsi la strada per l’Albiceleste: al 92′ Lisandro Martinez, difensore del Manchester United, si inventa una serata da bomber e controlla un corner di Messi con un sinistro chirurgico che si infila all’incrocio. Vantaggio Argentina, 2-1.Ma Capo Verde non molla. Al 103′ Sidny Lopes Cabral, terzino del Trabzonspor che tre anni fa giocava in quinta serie in Germania, salta Mac Allister sulla fascia e lascia partire un destro a giro che si infila sotto l’incrocio: uno dei gol più belli di tutto il torneo. Il centrocampista corre in tribuna a festeggiare con la fidanzata, mentre lo stadio impazzisce per l’ennesimo colpo di scena.Romero decide, brivido fino alla fineIl secondo tempo supplementare si apre con l’Argentina che torna a spingere. Al 110′ un altro corner di Messi trova la testa di Cristian Romero, con una deviazione sfortunata di un difensore capoverdiano che spiazza definitivamente Vozinha: 3-2.Non è ancora finita, però. Capo Verde ci prova fino all’ultimo respiro, con Cabral che sfiora ancora il pareggio da fuori area e “El Dibu” Martinez costretto a un’altra parata decisiva nel recupero. Al triplice fischio, l’Argentina può finalmente esultare.Scaloni: “Una locura, ma questo è il calcio”Un CT Lionel Scaloni visibilmente provato commenta così a fine gara la partita più complicata del suo Mondiale fin qui, facendo i complimenti a una Capo Verde che lascia il torneo imbattuta nei tempi regolamentari e a testa altissima, salutata dagli applausi anche degli avversari.Prossima tappa: l’Egitto di SalahL’Argentina vola agli ottavi di finale, dove martedì 7 luglio (ore 18 italiane, ad Atlanta) affronterà l’Egitto di Mohamed Salah. Un’Albiceleste che ha speso tantissimo fisicamente e mentalmente contro Capo Verde, e che dovrà ritrovare lucidità per continuare il cammino verso la difesa del titolo mondiale.
Argentina (4-3-1-2): E. Martinez; Molina, Romero, Lisandro Martinez, Medina (Tagliafico); De Paul (Paredes), Mac Allister, Fernandez; Almada (Nico Gonzalez); Messi, Lautaro Martinez (J. Alvarez). Ct. Scaloni.Capo Verde (4-1-4-1): Vozinha; Moreira, Pico, Diney, L. Cabral; Pina (Semedo); Cabral (Varela), D. Duarte (Benchimol), L. Duarte (Monteiro), Da Costa (Livramento); R. Mendes (Semedo). Ct. Bubista.