
I Faraoni raggiungono gli ottavi di finale per la prima volta dal 1934. Decisivo il cucchiaio di Salah e l’errore fatale di Souttar ed Herrington dal dischetto.DALLAS — Non bastano 120 minuti, ma alla fine l’Egitto scrive una pagina di storia. Ai calci di rigore, i Faraoni superano 5-3 l’Australia e conquistano un posto agli ottavi di finale dei Mondiali 2026, dove sfideranno la vincente di Argentina-Capo Verde. Un traguardo che l’Egitto non raggiungeva addirittura dal 1934.Ashour sblocca, Hany si sfoga nella propria portaAd Arlington, la partita si accende dopo un quarto d’ora: al 13′ un calcio di punizione dalla sinistra permette a Hafez di crossare per la testa di Emam Ashour, che indirizza la palla in rete e regala il vantaggio all’Egitto. I Socceroos di Tony Popovic reagiscono, ma faticano a trovare la via del gol nonostante una traversa colpita nei primi minuti da Volpato.Il pareggio arriva comunque, ma con un episodio sfortunato per gli africani. Al 55′, su un’altra punizione degli australiani, è Mohamed Hany a deviare involontariamente nella propria porta: per il difensore egiziano è il secondo autogol in questo Mondiale, dopo quello già commesso contro il Belgio.Supplementari senza reti, decidono i rigoriIl forcing finale dell’Egitto non basta a evitare i tempi supplementari: al 94′ Beach salva tutto su un colpo di testa di Rabia, mentre a inizio extra-time Salah spreca una ghiotta occasione servito da Marmoush, calciando sopra la traversa da posizione favorevole. Il risultato non si sblocca più e si va ai calci di rigore.Prima della lotteria, il CT australiano Popovic decide di cambiare portiere, inserendo Ryan al posto di un ottimo Beach. Una mossa che però non paga: il primo a sbagliare è Andrew Souttar, che calcia alto. Dal dischetto è invece implacabile Salah, che spiazza il portiere con un elegante cucchiaio alla Totti. A pesare sull’esito della lotteria è anche l’errore del classe 2007 Nestory Herrington, che colpisce la traversa. A fissare il punteggio sul 5-3 finale ci pensa Abdelmaguid, che spiazza definitivamente Ryan e scatena la festa dei Faraoni.Una qualificazione storicaPer l’Egitto si tratta solo della seconda partecipazione a una fase a eliminazione diretta di un Mondiale nella sua storia, dopo la sconfitta per 4-2 contro l’Ungheria nel lontano 1934. Un cammino che ha visto la nazionale di Hossam Hassan realizzare la sua striscia di imbattibilità più lunga nella competizione (tre gare) e ottenere, nel girone, la sua prima vittoria di sempre ai Mondiali.Per l’Australia, invece, si chiude qui un torneo complicato in fase realizzativa: i Socceroos non erano riusciti a segnare nelle ultime due partite del girone e restano out ai sedicesimi nonostante una prestazione generosa contro una delle squadre più in forma del torneo.Prossima tappa: l’Egitto aspetta Argentina o Capo VerdeCon questa vittoria, l’Egitto stacca il pass per gli ottavi di finale, dove martedì 7 luglio (ore 18 italiane, ad Atlanta) affronterà la vincente della sfida tra Argentina e Capo Verde. Un’altra grande prova di forza attende Salah e compagni, reduci da un torneo fin qui straordinario a livello offensivo, con cinque gol realizzati in appena tre partite.Australia (5-4-1): Beach; Behich, Circati, Souttar, Herrington, Bos (46′ Trewin); Volpato, Irvine, O’Neill, Metcalfe; Irankunda. Ct. Popovic.Egitto (4-2-3-1): Shobeir; Hany, Ibrahim, Rabia, Hafez; Fathi, Ateya; Ashour, Salah, Marmoush; Zico. Ct. Hossam Hassan.